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martedì 23 aprile 2013

Quando vincere fa notizia

L'Inter vince. E vince a San Siro senza subire gol.Quella che per blasone, tradizione ed ambizioni dovrebbe essere una condizione di quasi normalità per l'ambiente nerazzurro, diventa oggi una notizia, causauna stagione che ci ha visti soccombere ben 12 volte in campionato (anche al cospetto di avversari assai abbordabili) con un passivo totale di ben 45 gol subiti in 33 partite.La vittoria per uno a zero contro i gialloblù di Donadoni (nome, se pur abbastanza sotto traccia, tra i papabili a sostituire Stramaccioni nella prossima stagione) ci restituisce tra l'altro una certa dignità di classifica, grazie anche alle sconfitte della Lazio ad Udine ed al pareggio interno della Roma - per certi versi clamoroso - contro il Pescara ultimo in classifica: 53 punti significa essere a sei punti dal Milan terzo in graduatoria e quindi ci riproietta in piena corsa per un posto in Europa League.Ma non è tutto oro quel che luccica. I tre punti contro il Parma infatti, senza un pizzico di buona sorte (che per la verità si era dimenticata di noi da un pò troppo tempo) sarebbero potuti essere anche zero. Il gioco ha latitato come di consueto e chi ha assistito al match avrà potuto contare almeno sette palle gol nette (alcune piuttosto clamorose) create dal Parma nei novanta minuti. Gli episodi per una volta ci hanno premiato (vedi la traversa di Valdes nel primo tempo ed il gol di Rocchi arrivato grazie un pallone calciato male ed in modo goffo dall'ex laziale), ma la sostanza in riferimento al rendimento dei songoli e della squadra non è cambiata.Non credo che vittorie come quelle di oggi (che chissà quale piazzamento porteranno a fine stagione) potranno convincere Moratti a confermare l'attuale ossatura tecnica della squadra, a partire dall'allenatore.C'è bisogno di ritrovare entusiasmo, di cambiare uomini, strategie, obiettivi, orizzonti.  C'è bisogno di un rinnovamento vero. Confermare Stramaccioni, come Moratti ha fatto più o meno convintamente davanti ai microfoni negli ultimi giorni, sarebbe l'equivalente calcistico della rielezione di Napolitano al Quirinale nel mondo della politica. Sarebbe prendere tempo, decidere di non decidere, rinviare quello che non può essere rinviato, fare una scelta di retroguardia e non ascoltare il proprio popolo.Quando partite come quella di oggi saranno vinte senza far notizia, come fosse una cosa normale, senza stupirsi e soprattutto meritandolo per lo spettacolo e per le forze mostrate in campo, avremo fatto certamente un passo in questa direzione.Restituire all'Inter la propria tradizione, il proprio blasone, il proprio prestigio, deve essere il primo obiettivo di chi costruirà la squadra nerazzurra del futuro.Perchè vincere col Parma, più che una notizia torni ad essere semplicemente la normalità. 
Scritto da: COSCENZA NERAZZURRA

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